Oscar 2012: non mancano le sorprese

di 30 Jan 2012 in News

Oscar 2012: non mancano le sorprese

Lasciati alle spalle i Golden Globes ora cresce l’attesa per gli Oscar 2012 che promettono sorprese.
 
Non stupisce l’incetta di candidature prese da The Artist e Hugo Cabret: bellissimo il primo per originalità e realizzazione, il secondo porta la firma illustre di Scorsese alla regia e non c’è critico che non ne abbia parlato bene.
Da fan di vecchia data del regista italo-americano rimangono delle perplessità: l’autore di Taxi Driver e Quei bravi ragazzi si cimenta con una favola in 3D? Suona come una strizzata d’occhio fin troppo calcolata, non mancheremo di visionarlo e di sciogliere ogni dubbio.
 
Tra le candidature non possiamo che notare delle assenze pesanti: che fine hanno fatto Clint Eastwood e il suo J. Edgar? Incredibilmente non si è aggiudicato neanche una nomination seppur fosse data quasi per certa la candidatura – se non la futura vittoria – almeno di Leonardo di Caprio come miglior attore protagonista.
Siamo davanti a un bel film ma evidentemente le vette raggiunte da Millior Dollar Baby e Gran Torino restano lontane. Eppure era dai tempi di Debito di Sangue (2002) che Eastwood non veniva completamente ignorato alla corsa per l’ambita statuetta.
 
Fanno rumore anche le mancate nomine di Michael Fassenberger per il controverso Shame ma ancora di più quella del solito Ryan Gosling.
Non per la qualità delle sue ultime intepretrazioni – buone ma non certo eccellenti – quanto per la fama che sta raggiungendo: non è una novità che gli Academy Awards siano sensibili ai personaggi sulla cresta dell’onda.
Non si discute il talento dell’attore ma da qui a definire la sua mancata candidatura ‘Una stronzata’ come ha scritto Russell Crowe su Twitter ce ne passa.
 
Per fortuna intanto hanno (quasi) ignorato il remake di Uomini che odiano le donne di David Fincher. Grandissimo regista ma resta da capire se ci fosse bisogno di questo film due anni dopo (!) la riuscita trilogia di produzione scandinava.
Vanno così di moda i film d’animazione e anche Spielberg non poteva esimersi: interessante il suo Le avventure di Tintin ma nessuno si è scandalizzato per la sua unica candidatura come migliore colonna sonora composta dall’eterno John Williams.
 
Restano da valutare alcuni titoli del tutto sconosciuti da noi come il cartoon Chico e Rita (ops, ignorata anche la Pixar?) E Molto forte, incredibilmente vicino, opera interessante che porta la firma di Stephen DaldryThe Reader, The Hours, Billy Elliott – e racconta la storia di un bambino che cerca di scoprire il mistero della chiave donatagli dal padre rimasto vittima degli attacchi dell’11 settembre.
 
E l’Italia? E’ rimasta ancora una volta esclusa dalle premiazioni, non è una novità. Peccato per This Must be the Place, con ogni probabilità lo vedremo in gara l’anno prossimo.
Possiamo consolarci con il cortometraggio La Luna realizzato dal genovese Enrico Casarosa, disegnatore e story artist in forza alla Pixar. Per ora gira in rete una sua anteprima ma siamo tutti curiosi di vederlo per intero.
 
Non ci resta che aspettare il Giorno della Cerimonia – data 26 Febbraio – per saperne qualcosa in più: nonostante le polemiche, l’attenzione agli incassi e alle copertine generalmente si premia la qualità.
Con qualche eccezione: senza andare troppo lontano resta un mistero il trionfo di The Hurt Locker di Katryn Bigelow che portò a casa 6 statuette nel 2010.
 
Volete un suggerimento? Tra i tanti titoli interessanti date subito la precedenza a The Artist e The Help!
 
Ne volete sapere di più? Leggete la cronaca semiseria della cerimonia!

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