Super8, il ritorno degli amici dei Goonies!

di 23 Oct 2011 in Film Fantascienza

Super8, il ritorno degli amici dei Goonies!

Cosa resterà degli anni ‘80 cantava un ispirato Raf, ancora ce lo stiamo chiedendo.
Per quelli come me cresciuti in quegli anni tornano subito alla memoria i film d’avventura per ragazzi.
Come si possono dimenticare i vari Stand by Me, I Goonies, Explorers?

Bellissime storie che hanno saputo coinvolgerci e stimolare la nostra già fertile immaginazione, trasportandoci nelle avventure di ragazzini come noi nella provincia americana.

 

Credo che sia un bel punto di partenza per parlare di Super8, ideato dal duo Spielberg-Abrams.
Del primo si è detto già tutto, aggiungo soltanto che a suo tempo è stato l’Enfant Prodige capace di dare nuova linfa al cinema negli ‘80.
Il secondo per chi non lo conoscesse è il creatore delle fortunate serie Alias e Lost. Anche lui un talento precoce: a 25 anni scrisse la sceneggiatura del delizioso A proposito di Henry.
La storia è ambientata nel 1979 in una tranquilla cittadina dell’Ohio, in quella provincia Americana così sconosciuta e profonda eppure così spesso raccontata nei film.

Qui un gruppo di adolescenti appassionati di cinema si diverte a girare un filmino di zombie in super8, il celebre formato di pellicola nato a metà anni ‘60 e diffusosi a macchia d’olio nei decenni a seguire.
Durante le riprese in una stazione ferroviaria avviene il classico punto di rottura della storia: un terribile incidente ferroviario fa deragliare il treno causando ingenti danni. I ragazzini riescono a mettersi in salvo, la cinepresa cade ma continua a filmare, inquadrando proprio il punto in cui avviene il disastro.
Ben presto arrivano i militari a circondare la zona e subito i protagonisti intuiscono che c’è qualcosa che non quadra.
L’incidente è stato casuale? Che cosa trasportava quel treno?
Da lì in poi si sviluppa una storia molto ben costruita che ben si destreggia tra la commedia, la fantascienza, e il monster movie.

 

L’intreccio si evolve in due fili separati che inevitabilmente finiscono con l’incontrarsi e unirsi: la storia dei giovani che proseguono le riprese, e gli strani avvenimenti che si susseguono nella cittadina che pare abbiano avuto inizio dopo l’incidente e il curioso arrivo dei militari.
Il regista Abrams dimostra ancora una volta di saperci fare: attraverso una sapiente regia e un’ottima fotografia ci regala un riuscito omaggio al produttore Spielberg e a un’epoca d’oro ormai passata.

 

Entrambi si sono identificati nelle azioni di questi ragazzini di fine anni ‘70 che hanno potuto dare sfogo alla loro creatività armati soltanto di una piccola cinepresa.

 

Tanti gli elementi che ci riportano ai titoli per ragazzi di quel periodo: il gruppo di amici legati da una passione comune, le biciclette onnipresenti che scorrazzano in queste cittadine affascinanti e allo stesso tempo inquietanti, la passione per la bella compagna di scuola che sono riusciti a coinvolgere nella loro avventura.
Nonostante il genere non mancano le scene forti e le tematiche più profonde come le difficoltà dei giovani legate al rapporto con i genitori, e addirittura con la morte.
Durante la visione si proverà un piacevole tuffo nel passato e chi è appassionato di cinema non faticherà a riconoscere parecchie citazioni.
Dai film di fantascienza degli anni ‘50 con i loro mostri di gomma all’immancabile E.T, fino ai meno blasonati già citati all’inizio della recensione.
Degni di nota sicuramente anche la recitazione dei protagonisti e la crescente tensione con l’evolversi della storia, durante la quale si sorriderà parecchio ma non mancheranno anche situazioni di una certa drammaticità.

 

Tanti ingredienti ben mescolati che forse difettano un pochino di originalità.
Ok stiamo parlando di un richiamo nostalgico al passato condito da un’azione e un ritmo rivisitati in chiave moderna, ma c’è il rischio che prevalga un pochino la sensazione di già visto: può far piacere come al sottoscritto ma anche creare qualche perplessità.
Nonostante questo non posso che consigliarne la visione: finalmente un altro titolo che ha ridato smalto a un filone che ha appassionato tanto e visto nascere dei piccoli capolavori.

 

Curiosità: Pare che all’inizio si volessero fare due film distaccati che poi hanno deciso di unire, da qui l’intreccio delle due storie; inoltre Spielberg ha dichiarato che il primo filmino che ha girato è stato il deragliamento di un trenino elettrico. Deja Vu.

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