E.T. compie 30 anni: curiosità e aneddoti sul capolavoro di Steven Spielberg

di 13 May 2012 in Speciale

E.T. compie 30 anni: curiosità e aneddoti sul capolavoro di Steven Spielberg

Chi può dire di non averlo visto? Era l’11 Giugno 1982 quando E.T. l’Extraterrestre uscì nelle sale americane, da allora quell’adorabile mostriciattolo ha invaso l’immaginario collettivo e tuttora mantiene la sua forza emotiva nonostante la sua età. Riscopriamo insieme la nascita di un capolavoro e le curiosità legate al fllm.
 
Non aveva ancora quarant’anni eppure Steven Spielberg era già uno dei registi più quotati al mondo grazie a opere di valore come Duel – splendido e inquietante road movie che segnò il suo esordio alla regia, Lo Squalo e soprattutto il primo episodio della serie di Indiana Jones destinata a diventare un cult.
 
Senza dimenticarci di Incontri Ravvicinati del Terzo tipo (1977). Già da allora il giovane regista pensava a un film diverso, più intimo: in una recente intervista ha dichiarato che ‘E.T. è il mio film più personale, quello che più mi ricorda di me e del mio rapporto con mio padre.’
 
Un’infanzia difficile per il futuro cineasta segnata dalla separazione dei suoi genitori avvenuta nel 1960. Per far fronte al disagio si inventò un alieno immaginario che gli facesse compagnia.
Il risultato è uno dei film più toccanti e coinvolgenti che si possano ricordare, carico di un ottimisto innocente e tipicamente infantile.
Difficile trovare difetti nella pellicola: protagonisti azzeccati, immagini che restano impresse nella memoria, risate e scene molto toccanti (e forse un pochino troppo strappalacrime.)
 
E poi c’è Lui, il piccolo alieno prodotto della mente geniale di Carlo Rambaldi. Realizzato in 6 mesi (in teoria ne sarebbero serviti 9) resta indubbiamente il capolavoro dell’artista italiano che gli valse il terzo Oscar dopo le realizzazioni di King Kong e Alien.
Secondo il regista americano E.T. rappresentava ‘una figura paterna, un uomo-bambino: l’aspetto di E.T deve essere infantile e vecchio allo stesso tempo’.
Per l’aspetto si ispirò al muso del gatto himalayano, ma Spielberg per creare più enfasi raccontò con una certa fantasia che la creatura era una combinazione di Albert Einstein, Ernest Hemingway e Carl Sandburg.
 
Qualunque sia la sua somiglianza resta uno dei più grandi titoli degli ultimi 30 anni. Un’opera che lanciò il filone dei ragazzini della provincia Americana sulle loro BMX alla ricerca di nuove avventure.
In occasione del ventennale dalla nascita di E.T. ha visto la luce una discutibile versione rimasterizzata del film: molte le scene riviste in digitale, la parola ‘terrorista’ viene cambiata in ‘hippie’ e gli agenti dell’FBI non hanno pistole in mano ma Walkie talkie. Scelte evitabili delle quali lo stesso regista si è pentito.
 
E.T. l’extraterrestre viene ricordato anche come uno dei più grandi successi commerciali: costato 10 milioni di dollari ne incassò 200 nei primi due mesi di proiezione, arrivando a superare mostri sacri come Guerre Stellari dell’amico George Lucas.
Senza contare il merchandising che produsse una quantità industriale di pupazzetti e gadget che andarono a ruba per tutti gli anni ‘80 e oltre.
 
Qui bisogna ricordare una nota curiosamente negativa: l’Atari, società di videogiochi in auge al tempo acquistò a caro prezzo i diritti per il videogioco ufficiale del film.
L’obiettivo era di farlo uscire nel natale del 1982 ma le trattative durarono a lungo: restavano poche settimane e l’incarico di progettare il gioco fu affidato a Howard Scott Warshaw, giovane e affermato programmatore in forza alla società Americana.
Forte di un enorme traino commerciale il gioco vendette molto all’inizio, peccato che la Atari avesse sovrastimato la portata del progetto: su 5 milioni di cartucce la maggior parte rimase invenduta e seppellita nel deserto del New Mexico.
Il gioco era di scarsa qualità e realizzato in fretta e furia: presto verrà ricordato come uno dei più brutti della storia nonchè causa del fallimento dell’Atari.
Se non credete alla notizia forse può aiutarvi la visione dello stesso videogioco.
 
Curiosità: Per gli audaci che volessero provare l’ebbrezza di giocare in prima persona possono provare all’indirizzo http://www.2600online.com/et.asp. Funziona su Windows e bisogna avere Java installato su PC. Buon divertimento, si fa per dire!

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